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Napolitano e la Padania

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Antonello Marziali

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Napolitano


Napolitano e la Padania

La crisi economica, il teatrino della politica, politici che si estraniano dai problemi che affliggono il nostro paese, assolvimenti, omicidi irrisolti…e poi la Padania.

In questo oceano di confusione affoghiamo anche la nazione e poi però chiediamoci: che cosa ci rimane?

L’Italia annega nell’inettitudine di chi la governa, di chi non si occupa del futuro dei giovani, di chi pensa solo agli interessi personali e invece “di tirare” un salvagente che cosa facciamo? Pensiamo ad ipotetiche divisioni di territorio che non hanno fondamenta.

La crisi ha colpito l’intera Europa, allora perché non dividiamo anche la Germania, la Spagna? Creiamo nuovi Stati!

Dov’è finito il buon senso? Purtroppo i “presunti” uomini della politica non sanno risolvere i problemi e si nascondono in fantomatiche arringhe che si basano sul concetto che “l’Italia è finita e quindi e ora di fare la Padania”.

Il popolo è stanco di essere preso in giro e penso che l’Italia non è finita ma l’amore per la politica sia finito.

Bossi, in molti comizi - anche negli ultimi giorni-, ha ribadito di essere a favore della secessione, ma né la maggioranza, né l’opposizione si sono ribellate con forza a questa fantomatica indipendenza, a questo grottesco “parlare” di Stato lombardo - veneto.

Soltanto il Presidente della Repubblica è stato fermo nel ribadire il concetto di patria: “La Padania non esiste, non c’è un popolo Padano”.

L’Italia è una e indivisibile!

Basta prendersi gioco della Costituzione, di chi si è battuto e ha dato la vita per unire questo paese.

L’Italia si merita una classe dirigente migliore, uomini che sappiano risolvere i problemi, basta frasi grottesche! Basta inquisiti in Parlamento! E’ ora che tutti abbiano una morale e soprattutto ideali.

Concludo con una frase di Oriana Fallaci: “E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade.

Antonello Marziali



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