Vanta ancora resti di mura castellane e il nucleo abitato presenta immutati aspetti di sapore medioevale. Il Palazzo Comunale è stato recentemente ed interamente restaurato; di particolare interesse è la Torre ad esagono irregolare (XIII-XIV sec.), già elemento centrale dell’antico Castello di Torre Casole insieme alla corte del X-XI sec. di S. Maroto oggi nella Chiesa parrocchiale dedicata a S. Marone. In un documento databile intorno al 1264-67 il feudo risulta in possesso dei signori di Clarmonte, i quali cedettero i loro diritti sul Castello di Casole al Comune di Montelparo.
Già dal 1251 Monteleone risulta però come castello di Fermo. Un prodotto culinario tipico dell’area picena è il “ciabuscolo”, un salame morbido di polpa di carne suina macinata e mischiata agli odori.
Da vedere
Chiesa di San Giovanni Battista, all’interno è conservata una croce astile in argento sbalzato firmata da Bartolomeo da Montelparo nel 1524 mentre due tavole, “Madonna” e “S.Giovanni”, di scuola crivellesca la cui datazione è fissata al quattrocento, sono conservate nel Palazzo Comunale.
Chiesa del Crocefisso o della Madonna della Misericordia, costruita nel 1526, ha parti romaniche e custodisce al suo interno la più interessante opera di Orfeo Presutti, del 1546, un affresco raffigurante il “Giudizio Universale”.
Fonte: www.provincia.fermo.it






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